Lettera aperta a Mario Draghi

Recovery: 3,5 miliardi per potenziare formazione professionale e Its

Domenica 7 marzo 2020 – La Stampa

Dario Odifreddi – Presidente della Fondazione Piazza dei Mestieri

Da oltre 30 anni mi occupo di educazione dei giovani e del loro inserimento nel mercato del lavoro. Ho collaborato con molte istituzioni del nostro paese e negli ultimi 15 anni ho dato vita a una realtà (La Piazza dei Mestieri) che ogni anno a Torino e Catania coinvolge circa 5.000 giovani con particolare riferimento alla formazione duale.

Vorrei presentare a Lei e ai Ministri competenti un proposta restringendo per brevità e competenza il campo ai giovani nella fascia 14 -25 anni, pur sapendo che esistono almeno altri due aspetti fondamentali che riguardano le donne e la riqualificazione degli adulti.

E’ oggi imprescindibile il rafforzamento di una infrastruttura formativa nel paese. La prima proposta è il potenziamento della formazione iniziale per i giovani (I&FP).

In questo campo soprattutto al nord esiste una rete di centri di eccellenza che nel tempo ha garantito una reale diminuzione della dispersione scolastica, ha favorito una reale transizione al lavoro, ha alimentato in particolare il sistema delle pmi e delle imprese artigiane.

Il potenziamento non dovrà essere solo legato a un incremento delle risorse, ma dovrà muoversi nella direzione di un potenziamento della formazione duale valorizzando l’alternanza rafforzata e soprattutto lo strumento dell’apprendistato formativo. La sperimentazione in atto da qualche anno ha già ampiamente dimostrato l’efficacia di questi percorsi. Per una efficace riduzione dei divari territoriali con particolare attenzione al Sud occorrerà dare vita a centri di eccellenza di una certa consistenza che diventino il modello e il motore per la diffusione nel territorio di un offerta di formazione professionale che oggi è totalmente inadeguata sia qualitativamente sia quantitativamente. Questo è un passaggio necessario per i sistemi produttivi di queste aree che stentano a produrre opportunità occupazionali capaci di smuovere gli alti tassi di inattività dei giovani.

Un investimento di 2 miliardi in 3 anni permetterebbe di raddoppiare i giovani in formazione che conseguo- no un titolo di studio nei centri accreditati presso le regioni, attualmente 160.000 ogni anno.

La seconda proposta è il potenziamento degli Istituti Tecnici Superiori (Its). Esistono oggi 109 Fondazioni che coinvolgono circa 18.000 studenti. Anche in questo caso sono noti gli ottimi risultati conseguiti. Finalizzazione occupazionale media oltre l’80% (con punte del 100%), copertura dei settori più innovativi e legati alla transizione digitale e ecologica, etc. Ancora una volta è necessario rendersi prima conto dei motivi di questo successo. Il principale è la capacità dimostrata da questi soggetti di saper lavorare per e con il sistema produttivo, coinvolgendo le imprese in ogni fase dalla progettazione, all’orientamento e selezione all’erogazione della docenza, permettendo così la diffusione dell’innovazione nel tessuto produttivo Per questo non si può e non di deve confondere questo percorso con quello delle lauree professionalizzanti; sono cose entrambe utili, ma diverse, che rispondono a esigenze diverse. Inoltre, serve che nella governance siano presenti i soggetti della formazione professionale perché questo garantisce la verticalità del sistema e la valorizzazione del rapporto con le imprese, soprattutto piccole e medie, insieme alle quali si potrà dar vita a veri e propri Hub di competenze che saranno decisivi per una efficace azione di upskilling e reskilling.

Un investimento di 1.5 miliardi in 3 anni sul Pnnr (suddiviso in 30% per il rafforzamento delle strutture e 70% per l’erogazione dei percorsi di cui una parte significativa legata ai risultati) unito a una crescita delle risorse regionali potrebbe permettere di raggiungere l’ambizioso obiettivo di portare gradualmente a 100.000 i beneficiari annui. Su ognuna di queste ipotesi Forma (la più grande associazione di enti di formazione in Italia, firmataria del contratto collettivo nazionale) ha già elaborato proposte operative ed è a disposizione Sua, dei suoi Ministri e delle strutture tecniche per approfondire questi temi e soprattutto per collaborare a proposte chiare nei contenuti, definite nei tempi e nei modi di attuazione, misurabili negli effetti e nell’analisi costi benefici.

*presidente Piazza dei Mestieri segretario generale Forma