Piazza dei Mestieri

Contesto Nazionale

La condizione di esclusione sociale concerne forme di deprivazione materiale e di fragilità sociale che non riguardano esclusivamente forme di povertà economica o di disagio estremo, ma anche le carenze rispetto ai legami familiari e sociali, i sistemi abitativi, le reti di servizi di sostegno ed integrazione sociale, la formazione e le forme momentanee di emarginazione lavorativa e sociale (Piano Nazionale per l’Inclusione - 2001).

Il Vertice europeo di Nizza del dicembre 2000 stabilisce, nelle sue conclusioni, la strategia europea contro l’esclusione sociale, invitando gli stati membri a presentare alla Commissione specifici Piani Nazionali d’Azione relativi alla lotta contro la povertà e l’esclusione sociale.

Il Piano italiano per l’Inclusione Sociale 2001, elaborato sulla base degli obiettivi definiti a Nizza, riconosce che la lotta all’esclusione sociale e alla povertà costituisce uno degli elementi trainanti per il progresso economico e per lo sviluppo dell’occupazione. Un’occupazione che a sua volta favorisce l’integrazione e l’inserimento sociale: in sintesi un circolo virtuoso.

Il NAP sull’Inclusione va ad inserirsi nell’ampio processo di riforma e organizzazione del sistema dei servizi che è stato avviato in Italia. Una delle principali sfide per la società italiana è, infatti, la costruzione di un sistema sociale caratterizzato da uno sviluppo integrato tra i sistemi economici, finanziari e di benessere sociale.

Le linee di intervento e le azioni previste del NAP Inclusione riguardano in particolare la promozione dell’occupazione, mettendo in evidenza il ruolo strategico dell’adeguamento dei sistemi dell’istruzione e della formazione come fattori di sviluppo, ma anche la partecipazione di tutti ai sistemi dei servizi e dei diritti, con la garanzia di accesso in particolare alle persone e alle categorie più esposte a rischio di esclusione ai più importanti servizi pubblici e privati (istruzione, cultura, giustizia, sport, tempo libero).

I principali piani e interventi operanti nell’ambito della lotta all’esclusione hanno trovato anche un punto di sintesi e di implementazione nel Piano Sociale Nazionale approvato nel 2001 e su cui si fonderà l’assistenza in Italia. Tale piano, elaborato sulla base della nuova legge quadro di riforma dell’assistenza (legge 328/2000), coinvolge direttamente nella programmazione, progettazione e attuazione delle politiche e degli interventi tutti i livelli locali. Le politiche sociali dovranno perseguire obiettivi di benessere sociale ed avere al centro la possibilità di sviluppo delle persone più che l’erogazione di singoli servizi.

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