Piazza dei Mestieri

Lessico fluido: Simbolo - Incontro con Andrea Chidichimo

Foto Ciclo di incontri a tema tra estetica e pratiche dell’arte, a cura di Domenico Papa, con artisti di diversa formazione per esplorare le relazioni possibili tra riflessione estetica e pratiche dell’arte.


Un lessico fluido sembra essere il linguaggio dell’arte attuale, attraverso il quale si esprime la ricchezza delle più recenti ricerche. Intorno ad alcuni concetti diversamente declinati, utilizzando di volta in volta contesti di significato differenti, l’artista traccia linee di indagine che restituiscono un’ampia pluralità di approcci e di percorsi. Affrancatosi da una esigenza assoluta di coerenza, egli utilizza un lessico articolato e mutevole, che gli permette di pensare la propria opera, di descriverla e di comunicarla in forme nuove. Spesso, utilizza contemporaneamente media, tecnologie e canali comunicativi diversi. Combina usi e suggestioni plurime, ridisegnando così i confini e le valenze del proprio lavoro. Una riflessione che voglia render conto di processi così articolati e mutevoli non potrà più affidarsi a un rigido impianto teorico, ma piuttosto farsi osservazione costante e diretta della costruzione dell’opera. Ne racconterà la genesi e la formulazione, nell’interrogazione diretta dell’autore, in ciò creando le condizioni di un incontro, unica possibilità praticabile per la restituzione di un orizzonte ampio di significati entro il quale collocare l’opera stessa.

Andrea Chidichimo è tra gli artisti di ultima generazione nato a Torino nel 1975. Il suo fare pittorico è del tutto proiettato all’aumento del proprio stato di coscienza. Questo grado di attenzione si rivela attraverso tre momenti del suo fare pittorico: la produzione, la rappresentazione e la percezione dell’opera.
Si è continuamente rivolto alla ricerca di tecniche nuove e sempre più sottili, come l’utilizzo della fuliggine ottenuta da vapori di paraffina o cera su vari tipi di supporto. Tra gli ultimi interventi artistici: Inuit e i popoli del ghiaccio, sezione Nunacarte, Museo Regionale di Scienze Naturali, Torino (2005 – 2006); Trackerart, Pinacoteca Civica di Arte Contemporanea, Termoli (2006); Abitare il Confine, Forte San Carlo, Fenestrelle (2006).

Domenico Papa, critico e curatore. Insegna presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia e la Facoltà di Scienze della Comunicazione - Università degli studi “La Sapienza” di Roma. Tra le pubblicazioni e curatele: Verbis 0.1 (2005), Il mezzo dello sguardo (2004), Il mondo va considerato all’ombra (2001), Geografie del lontanovicino (2000). Con l’associazione Phanés ha curato le mostre Abitare il confine (2006) e Forma sensibile (2006).

Data dell'evento: dal 15 giugno 2007 al 15 giugno 2007

Pubblicato: il 24 maggio 2007

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